"Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l'ho.
Dove sono nato? Non ne ho la più vaga idea. Ricordo soltanto che miagolavo disperatamente in un posto umido e oscuro. E' lì che per la prima volta ho visto un essere umano...
Domenica ho iniziato a leggere questo romanzo scritto da Soseki, scrittore giapponese che non conoscevo. Questo è il suo primo libro, scritto nel 1905, in cui attraverso il protagonista, il gatto, svela l'insensatezza umana all'inizio del xx secolo.
Il padrone- umano del gatto è un professore con ben pochi talenti che cerca di scrivere haiku, cantare nel gabinetto e dipingere senza riuscirci. Per ora è anche spassoso e coglie sottigliezze tipiche di chi osseva un mondo nuovo. Appena terminerò le quasi 500 pagine scriverò un commento su tutto il romanzo.

